Come nasce il progetto
Il progetto nasce dall’osservazione e dalla valutazione delle reazioni dei visitatori durante le proiezioni dei “filmati d’avventura” d’epoca e attuali che l’Associazione DEMOS, nel corso di varie mostre e serate, ha presentato al grande pubblico. In tali occasioni venivano raccontate e mostrate le spedizioni organizzate dallo scomparso esploratore Guido Monzino, oltre alle riprese della scalata commemorativa del cinquantenario dell’ascesa al K2 con la partecipazione di Lino Lacedelli, protagonista dell’impresa nel 1954.
L’analisi dei tempi di attenzione e dell’affollamento davanti agli schermi, soprattutto da parte dei giovani, ha evidenziato un’esigenza: confrontarsi con la realtà allontanandosi dalla virtualità.
L’intenzione di restituire, a chi ne è lontano, la dimensione di tale realtà, soprattutto se colta da persone comuni estranee ai viaggi preconfezionati dalle agenzie, è divenuto un progetto ambizioso: cogliere l’essenza della dimensione reale attraverso testimonianze visive amatoriali, ormai tecnicamente ineccepibili. Da qui l’idea di un Festival del filmato d’avventura che rappresenti immagini genuine, esenti da tagli professionali e commerciali e, quindi, estremamente vere e fresche.













